By | Febbraio 6, 2021
Salumi naturali sono ancora possibili?

L’alimentazione è un tema sempre molto dibattuto, specialmente negli ultimi anni durante i quali l’attenzione verso ciò che è salutare e genuino è diventata così centrale. È per questo che i salumi hanno subito una lento e progressivo allontanamento dalla dieta, sebbene non tutti siano da condannare. Certo è che il consumo di salumi deve essere inserito nell’arco di una dieta sana e bilanciata ma, come vedremo qui di seguito, ce ne sono alcuni naturalmente genuini che puoi portare sulla tua tavola senza troppi timori.

Perché i salumi sarebbero dannosi per la salute?

Ciò che ha colpevolizzato maggiormente il consumo di salumi sono i conservanti, ingredienti chimici e dannosi per la salute. La questione è giunta sino all’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha pubblicato una serie di ricerche per le quali, gli additivi atti alla conservazione delle carni rosse sarebbero da consumare con una certa attenzione.

In pratica ci sarebbe una correlazione tra lo sviluppo del cancro ed il consumo eccessivo di salumi e carni rosse trattate con antibiotici e conservanti. Per questo il timore verso questo genere di alimenti si è diffuso a macchia d’olio e sono in tantissimi oggi a ritenere di dover eliminare i salumi dalla propria alimentazione.

Si tratta di una posizione troppo netta, che non rende giustizia a quelle lavorazioni artigianali che, contrariamente a certi tipi di prodotti, non comportano alcun rischio per la salute. Quindi si, i salumi naturali esistono e oggi ti spiegheremo quali sono e dove trovarli!

Cosa rende un salume naturale?

Sicuramente l’impiego di materie prime di pregio e l’utilizzo di tecniche di conservazione naturali, come spezie, sale, peperoncino ecc… Contano anche le condizioni igieniche, la temperatura ottimale così come la lavorazione artigianale e l’assoluta assenza di additivi tossici come i nitriti e i nitrati.

Non abbiamo spazio a sufficienza per trattare l’argomento da un punto di vista scientifico ma riprendiamo il discorso sollevato da una copiosa letteratura scientifica per la quale questa tipologia di conservanti, indicata con le sigle E-250, E-249, E-251 ed E-252 saranno presto messi al bando.

Stiamo parlando di Sali di sodio, Sali e potassio dell’acido nitrico e di potassio dell’acido nitroso: elementi utilizzati nella preparazione di carni conservate e insaccati perché donano un bel colore rosso e le preservano dalla produzione del botulino che è mortale per l’uomo. Nonostante il loro nobile scopo queste sostanze non sono così salutari per il nostro organismo dal momento che possono dare vita alle nitrosammine, sostanze cancerogene per il nostro intestino.

I salumi naturali che vale la pena di acquistare

Quindi come possiamo continuare a mangiare salumi senza correre troppi rischi per la nostra salute? Basta rivolgersi alle produzioni nostrane come la Soppressata, il Crudo di San Daniele, al Ciauscolo norcino e a tutti quei salumi che non trovi di certo nel banco frigo dei supermercati. Per esempio puoi trovare la vera soppressata in vendita online qui, un rivenditore che seleziona scrupolosamente le bontà del meridione offrendo solo prodotti artigianali e a filiera corta.

Ode alla Soppressata

Si tratta di un salume riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano, generalmente diffuso in Basilicata, Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise e Campania. Le sue origini, probabilmente lucane o calabresi, risalgono addirittura al 1700 ma la ricetta rimane sempre la stessa: tagli nobili del maiale lavorati a punta di coltello con pepe e sale per poi essiccare il tutto a rigorosamente al caldo e al buio in specifiche cantine.

Per preparare la soppressata ci vogliono dalle tre alle dodici settimane in modo che le carni possano essiccarsi e compattarsi ad umidità e temperatura controllata. Sale, peperoncino e pepe sono gli unici conservati contenuti in questo squisito salume per cui, mangiandone qualche fettina all’aperitivo o tra due fette di pane fragrante potrai dormire sonni tranquilli per la tua salute.

La salute a tavola

Il trucco, in conclusione, è quello di ampliare il nostro orizzonte alimentare dedicando più tempo alla lettura delle etichette e alla ricerca di alimenti genuini prodotti da aziende locali. L’abitudine di andare al supermercato è sicuramente una scelta pratica e comoda ma non sempre è la scelta migliore. Il nostro Paese è ricco di realtà artigianali di grande valore gastronomico per le quali anche una sola vendita in più può significare molto.

Ci riferiamo a piccole e medie imprese locali che lavorano secondo metodi artigianali, rispettosi dell’ambiente e della comunità circostante. Sono queste il più importante capitale enogastronomico italiano, spesso copiato ed esportato all’estero con tentativi goffi di emulazione da cui dobbiamo a proteggerlo a tutti i costi.