By | Febbraio 21, 2020
Ripetitore wifi adatto alla mia abitazione

L’acquisto di un ripetitore Wi-Fi significa assicurarsi che il segnale della rete internet sia uniforme e ugualmente forte in ogni stanza dell’abitazione. I difetti di segnale Wi-Fi infatti si presentano soprattutto quando la casa è grande o si sviluppa su due o più piani.

A cosa serve il ripetitore Wi-Fi?
Quando ci si allontana dal router e le pagine non si caricano prontamente, la velocità del download diminuisce e così anche quella di upload significa che il segnale del Wi-Fi non raggiunge tutte le zone dell’abitazione.
Cosa fare in questi casi? La soluzione migliore è acquistare un ripetitore WiFi che potenzi il segnale rendendolo forte non più solo in una stanza ma in tutta la casa.

Come scegliere un repeater Wi-Fi
Una volta scoperto il problema di ricezione, si deve scegliere il ripetitore migliore per la propria abitazione. In questi casi, si deve prestare attenzione a precise caratteristiche: in primo luogo, il ripetitore deve avere una banda di frequenza compatibile con il modem o router presente in casa. Se si possiede il modem almeno da 2 o più anni, lo standard presente può essere uno di questi tre, ovvero 802.11g, 802.11ac o 802.11n.

In ogni caso non solo si deve verificare a quale banda di frequenza appartiene il ripetitore che si vuole acquistare, ma si deve verificare anche quella del modem. In tal modo, la velocità di trasmissione dei dati sarà compatibile tra i dispositivi. Infatti, in caso contrario, l’acquisto di un ripetitore si rivelerà inutile.
In secondo luogo, è importante verificare se il modem è a banda singola oppure dual band. Laddove, in ipotesi, il router fosse dual band sarebbe sempre meglio acquistare un ripetitore o amplificatore Wi-Fi dual band in modo da rafforzare il segnale. Ci sono poi anche dispositivi a tri band, dotati di una banda a 2.4 GHz e altre due bande a 5 GHz. Questi ultimi sono molto efficaci ma soltanto a patto che siano utilizzati per connettere computer, smartphone o tablet compatibili.
Inoltre, bisogna assicurarsi che il ripetitore abbia quantomeno lo standard di sicurezza WPA2-PSK che garantisce la massima protezione dei dati scambiati su internet.

Le diverse soluzioni di ripetitore Wi-Fi
In commercio ci sono tipologie differenti di amplificatori per la rete. Tra quelli più utilizzati c’è l’Extender Wi-Fi, dispositivi di forma rettangolare che sono molto simili al modem. Va posizionato a metà tra il router e la stanza o la parte della casa in cui il segnale risulta più debole. Solitamente questo modello si consiglia per case medio-grandi ma non con più di due piani.
Un’altra alternativa, oggi molto gettonata, è il mesh networking. Il sistema, un tempo molto utilizzato nei locali commerciali come bar o uffici, oggi viene usato per potenziare la rete Wi-Fi evitando alcuni problemi causati dall’Extender Wi-Fi. In sostanza, il sistema funziona con un router principale e altri router, uno o più a seconda dei casi, che fungono da satelliti. Il router principale ed i satelliti ricevono la stessa rete e comunicano tra loro gli stessi dati. Quindi, di fatto, la rete Wi-Fi presente nell’abitazione è unica. Il risultato del mesh networking è il migliore per case molto grandi o con più piani in quanto garantisce che il Wi-Fi sia uniforme e stabile. L’unico disappunto di questa opzione è il suo costo visto che risulta ancora abbastanza costosa rispetto ad altre soluzioni.
Infine, ci sono gli adattatori Powerline che sfruttano sia la tecnologia delle onde che quella dell’impianto elettrico per trasferire il segnale Wi-Fi in tutta la casa. Questo sistema di amplificazione funziona con due adattatori, uno attaccato vicino al router e l’altro in un’altra parte della casa. Il primo adattatore, in sostanza, si usa per raccogliere il segnale Wi-Fi, trasferirlo nella rete elettrica e trasmetterlo al secondo adattatore. La funzionalità della Powerline è buona ma si deve verificare il funzionamento dell’impianto elettrico prima di attuarla.