By | 14 Febbraio, 2020
Ecommerce italiani: un'opportunità imperdibile

Le persone sono sempre più connesse e anche le abitudini in fatto di acquisti sono cambiate in tal senso. Si compra sempre di più online e i dati in questa direzione sono inconfutabili, tuttavia quante aziende hanno colto davvero questa occasione? Quanti sono gli ecommerce italiani validi per quanto riguarda la user experience e tutte le policy di trasparenza e spedizione?

Gli smartphone hanno rivoluzionato in larga parte molti aspetti delle vite degli utenti, shopping incluso, e si tende sempre più ad acquistare tutto non muovendosi da casa: un caso emblematico è un colosso come Amazon. L’ecommerce funziona perché offre una vasta gamma di alternative tutte a portata di pollice, però se non è ottimizzato per favorire un rapido acquisto, può essere altamente controproducente.

Ecommerce italiani: un’opportunità mancata

Secondo i dati dell’anno appena trascorso le aziende nostrane non riescono a cogliere le grandi possibilità offerte dalla vendita online: nel carrello virtuale degli italiani ci sono infatti solo il 10% di ecommerce italiani. Per rendersi conto del perché si tratta di un’occasione sprecata basta dare un’occhiata ai numeri.

Il 2019 segna infatti un aumento della spesa online che si attesta su un +15% in confronto al 2018: il trend è in positivo soprattutto se si considera che i beni di consumo fanno registrare un incremento di mercato del +21%, mentre i servizi si aggirano su un +7%.

Le potenzialità di un negozio online sono incredibili perché non sono gravate dei limiti fisici del negozio tradizionale in quanto chiunque, anche chi si trova dall’altra parte del mondo, può acquistare un prodotto Made in Italy.

Nonostante i numeri siano davvero incoraggianti gli ecommerce italiani mostrano una fatica incredibile ad affermarsi e sfruttare il trend. Il problema che sta alla base riguarda la forma mentis a livello di business delle attuali PMI:

  • Scarso livello di digitalizzazione.
  • Scarsa capacità di gestione della comunicazione online.
  • Poca fiducia in uno strumento non tangibile.

Partendo dal primo aspetto, il problema è insito nella quasi totale mancanza di interazione tra le vecchie generazioni e gli strumenti digitali più avanzati. Inoltre a corollario di questa vi è la mancanza di investimenti sulla formazione del proprio personale.

Gestire un cliente online è completamente diverso dall’averlo di fronte dentro il negozio perché la comunicazione si sviluppa su altri livelli di interattività: tutto ciò spaventa molti imprenditori, incapaci di costruire un customer care efficace anche online.

Altro aspetto prettamente psicologico legato ad un mindset non al passo coi tempi è la sfiducia nei confronti dell’essenza stessa del digitale. Si tratta di qualcosa che viene percepito come non concreto, quindi di difficile comprensione e misurazione. Tuttavia il pregiudizio è facile da dissipare in quanto ci sono molti strumenti che permettono di misurare con metriche esatte quanto avviene in un ecommerce.

Ecommerce italiani: come migliorare e non perdere il treno

L’essere presenti online con i propri prodotti è un treno che non solo sta già passando, ma rischia di essere un peccato mortale il non salirci a bordo. Secondo le previsioni si stima che il volume di affari su piattaforme digitali arriverà nel 2023 a muovere capitali pari a 1095,5 miliardi di dollari in Cina, 740,4 miliardi in America e 515 miliardi in Europa.

Per avere degli ecommerce italiani performanti occorre alla base che questi abbiano degli accorgimenti fondamentali:

  • Interfaccia semplice e immediata.
  • Informazioni precise e puntuali sui prodotti.
  • Feedback da parte dei clienti per rinsaldare la fiducia nel brand e sugli specifici prodotti.
  • Promozioni esclusive online.
  • Pochi passaggi per finalizzare l’acquisto effettivo.

Oltre a tutto questo un aspetto da non sottovalutare è la permeabilità tra negozio online e negozio fisico: uno rafforza l’idea e la percezione dell’altro e viceversa, soprattutto nella comunicazione sui social.

L’essere presenti sui social con una strategia ad hoc rappresenta per gli ecommerce italiani una componente imprescindibile, in quanto il rapporto comunicativo con il possibile acquirente si instaura proprio sugli account ufficiali del brand. Di conseguenza per investire correttamente bisogna partire da qui e contemporaneamente scalare i motori di ricerca attraverso un’attività incentrata sulla SEO.

Quindi occhio che il treno passa una sola volta e non ammette ritardi!