By | Febbraio 10, 2020
Come scrivere una tesi di laurea

Terminato il tuo percorso accademico, aver dato tutti gli esami universitari per poi scoprire che le difficoltà non sono terminate. Ma quant’è dura la vita dello studente? Be’ un bel po’: dopo tutte le ore di studio utilizzate per preparare gli esami, arriva una parte ancor più difficile: quella della realizzazione della tesi. E se da una parte vi sono delle priorità prettamente tecniche dall’altra ce ne sono altre che riguardano il tuo portafoglio. Così sei disperato, giri qualsiasi copisteria esistente per provare a risparmiare anche 20 centesimi ma ancora niente, i costi sono ancora troppi ed il rischio che non sia pronta per la data della discussione non è da sottovalutare. Allora un lampo di genio, prendi il pc e cerchi. Numerosi sono i siti che si occupano di stampa libri online ed anche della rilegatura della tesi. Bingo!

Non ti resta che scrivere la tua bellissima tesi e raggiungere il traguardo tanto ambito, ma da dove partire? Ecco a te alcuni consigli per la stesura di una tesi.

Realizza un progetto

Prima di mettere mani sulla tastiera, concentrati su ciò che intendi dimostrare nella tua tesi. Il lavoro di tesi parte innanzitutto dalla formulazione di idee e ipotesi, fino a giungere a delle conclusioni finali. Fate molta attenzione quindi, all’argomento da scegliere e soprattutto, a scegliere il relatore più giusto alle finalità del vostro studio.

Ma dove cominciare per il nostro lavoro di ricerca? Parti con il porti le domande giuste, solo così puoi scegliere il materiale adatto per il tuoi studio.

È normale che all’inizio, le domande siano piuttosto generiche ma puoi notare che, man mano che si va avanti con la ricerca, le tue domanda diventano sempre più specifiche. In questo modo, puoi riuscire ad immaginare il tuo progetto e scegliere le metodologie più adatte alla tua indagine.

Come organizzare la struttura della tesi

L’organizzazione di una tesi di laurea è abbastanza complessa e prevede:

  • l’introduzione;
  • capitolo introduttivo in cui si introduce il contesto, i dati utilizzati, le teorie che vengono impiegati e i metodi utilizzati nella ricerca;
  • due capitoli riguardanti prettamente il lavoro e nel dettaglio: le ipotesi che ci sono alla base della tua ricerca, le risorse che sono state impiegate, cosa ha di innovativo il tuo progetto ed i contenuti del tuo lavoro;
  • conclusione in cui spieghi i risultati della tua ricerca e gli sviluppi futuri.

Prima di ogni parte, non dimenticare di realizzare un indice delle pagine, obbligatorio negli Atenei. Molte volte esso viene consegnato sia al relatore che in segreteria universitaria prima del completamento del lavoro.

Scrivere una tesi

La stesura di un progetto del genere richiede molti passaggi ed un numero considerevole di bozze e appunti. Potrebbe essere molto utile chiedere al proprio relatore una sitografia oppure una bibliografia di riferimento per poter svolgere il proprio lavoro di ricerca.

Durante la fase di lettura, appuntatevi gli argomenti più importanti e buttate già qualche rigo che andrete successivamente ad ampliare e allungare.

La tempistica è molto lunga poiché il testo molto probabilmente viene rimaneggiato quasi ogni giorno.

Cosa e come ricontrollare?

Prima della consegna è opportuno ricontrollare l’elaborato più e più volte. Oltre ad una lettura in prima persona, il consiglio che mi sento di darti è quello di far revisionare il testo da una terza persona che non conosca nulla sull’argomento. Conoscendo il testo a memoria, non riesci a trovare errori durante la lettura ed è per questo che hai bisogno di qualcun’altro che non conosca il testo ma soprattutto, sia lontano dal topic trattato dalla tesi.

Perché? Semplice: il lavoro, molto probabilmente non verrà letto semplicemente dal relatore che saprà bene il contenuto della tesi. Proveranno a leggerla anche altre persone ed è per questo è necessario che sia comprensibile a chiunque proverà a sfogliarla.