By | Marzo 19, 2021
Adsl troppo lenta? Ecco come fare un reclamo formale

Cosa succede in caso di Adsl troppo lenta? Ecco come fare un reclamo formale e quali sono tutti i passaggi che bisogn seguire.

Adsl troppo lenta? Ecco come fare un reclamo formale

Capita molto spesso di navigare ad una velocità decisamente inferiore rispetto a quella promessa dall’operatore. In queste situzioni è normale riscontrare vari disagi. Basti semplicemente pensare alla difficoltà nel vedere i filmati in streaming o nel portare a termine gli aggiornamenti sul proprio pc. Cosa è possibile fare in questi casi? Come spiega beactive.it, se hai sottoscritto un’offerta per internet ma l’operatore non garantisce la velocità minima, hai il diritto di fare un reclamo formare. In questo articolo di spiegheremo come fare.

Reclamo in caso di connessione Adsl lenta

Prima di spiegare come inoltrare il reclamo alla propria compagnia bisogna accertarsi che la lentezza della connessione dipenda proprio dal provider. A questo proposito si può eseguire un test utilizzando l’apposito tool dell’AGCOM presente in rete e completamente gratuito. Questo Misuratore di Internet in tempo reale fornisce dati sicuri e ti permette così di capire se la tua connessione è più lenta di quanto dovrebbe essere. Bisogna quindi confrontare i risultati del test con quelli garantiti contrattualmente dall’operatore. Quando sussistono significative differenze allora è possibile inoltrare un reclamo per chiedere che venga rispettata la banda minima promessa. I passaggi per inoltrare il reclamo oggi sono molto semplificati. Tutto può essere eseguito online accedendo al sito ufficiale di Misura Internet, per cui non sarà necessario inviare lettere raccomandate o fax. Una volta sulla pagina ufficiale dell’AGCOM non resta che registrarsi con il proprio account e iniziare la procedura.

Come compilare il reclamo in caso di Adsl lenta

Compilando l’apposito modulo d’ordine che si trova sul sito di Misura Internet si riceverà una mail con un link per convalidare la registrazione. A questo punto bisogna scaricare un programma denominato “Ne.Me.Sys”, sviluppato sempre dall’AGCOM e che serve per ottenere la certificazione legale sulla velocità Adsl riscontrata. Il test tramite questo programma potrà richiedere diverse ore e limiterà notevolmente l’uso del dispositivo, ecco perché è sempre consigliabile avviarlo alla sera o durante le ore in cui il computer non verrà utilizzato. Ottenuta la certificazione si avrà così a disposizione un documento avente valore ai fini di legge per poter inoltrare validamente il reclamo. Effettuata una seconda verifica fra i valori indicati nella certificazione e quelli garantiti dall’operatore, in caso di differenze è possibile accedere all’apposita sezione per inviare il reclamo, presente nel menù del sito Misura Internet. In particolare, alla voce “Invia il certificato al tuo operatore”, a destra dello schermo, si può allegare la certificazione ufficiale ottenuta e mandare il tuo reclamo con il relativo ISP. La procedura, pertanto, è molto veloce e non richiede lungaggini burocratiche. Occorre precisare che il reclamo può essere validamente inviato solo quando vengono soddisfatti determinati presupposti, come indicati nell’apposito certificato. In particolare è necessario che la differenza di velocità riscontrata debba essere effettivamente sotto la soglia garantita. Una volta ricevuto il reclamo l’operatore sarà obbligato, entro 30 giorni, a ripristinare le condizioni contrattuali. Entro il medesimo termine sarà tenuto a fornire un riscontro positivo o negativo. In mancanza scatteranno delle pesanti sanzioni. Nel frattempo è anche consigliabile eseguire nuovi test per verificare lo stato della tua Adsl. Quando l’operatore si rifiuta di ripristinare le condizioni pattuite è possibile risolvere la questione con un accordo bonario, ad esempio richiedendo un rimborso oppure una riduzione della bolletta. In alternativa resta anche la possibilità di recedere dal contratto senza con questo sopportare penalità e sostenere spese. I costi di disattivazione, in questo caso, restano infatti a totale carico della compagnia telefonica.